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Sensazioni in Capriasca
Percorso naturalistico |
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Ivano Torre
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chriscarpi.com
studio internet
info@chriscarpi.com
switzerland |
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Piccola Biblioteca dell'Arca 1
Don Pietro Berla
Il castello di Serravalle
Punti di storia della Valle di Blenio
Edizione ricomposta
in base all'edizione del 1944
cm 13 x 21, pagg, 64. ill. b/n,
ISBN 88-85232-04-3
Edizioni Arca
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"Il castello di Serravalle" di don Pietro Berla, pubblicato nel 1944, è senza dubbio meritevole di rivedere la luce e di essere riletto anche dalle nuove generazioni ignare degli avvenimenti che hanno caratterizzato il complicato processo di civilizzazione nelle terre ticinesi e soprattutto nelle Tre Valli.
Sono pagine di grande interesse e piacevoli a leggersi, che narrano eventi che ci riguardano da vicino poiché furono le cause che hanno contribuito, tramite effetti concatenati (in parte non più identificabili), a modellare l'assetto storico, politico, culturale e religioso contemporaneo.
Come dice l'autore nell'introduzione "a chi leggerà": "Non c'è qui la pretesa di presentare nuove scoperte d'archivio, ma soltanto quella di concorrere a volgarizzare notizie già da altri vagliate e a far conoscere punti di storia nostra che interessano tutti, piccoli e grandi" |
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Piccola Biblioteca dell'Arca 2
Sac. Alfonso Toschini
La Valle di Blenio
Cenno storico-descrittivoEstratto dal Giornale settimanale illustrato L’Eco del Gottardo
del 1904 e pubblicato nel 1905 dalla Tipo-Litografia Artistica di Locarno.
Edizione ricomposta
in base all'edizione del 1905
cm 13 x 21, pagg, 124. ill. b/n,
ISBN 88-85232-13-2
Edizioni Arca |
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Della Valle di Blenio di Alfonso Toschini è utile isolare due aspetti che, crediamo, ben possono risultare significativi nella storiografia di inizio secolo in cui quest’opera si inserisce a pieno titolo. Si tratta di tendenze in embrione a quei tempi, ma che fungeranno poi da efficaci punti di riferimento nei decenni a seguire, in occasione della messa in cantiere delle grandi imprese di edizione sistematica del materiale documentario. Il primo aspetto è quello che riguarda l’interazione tra la cronaca storica e l’elemento linguistico, con le valenze onomastiche e di storia della lingua in particolare. L’indagine del Toschini esordisce con la presa in considerazione del materiale toponomastico come indicatore di situazioni e presenze di determinate popolazioni, quando la traccia linguistica rimane unica e autorevole testimonianza di contingenze storiche e geografiche nel tempo profondamente mutate, se non addirittura sconvolte [...] |
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Giorgio Bellini
La strada cantonale del San Gottardo
Storia e storie della Tremola dall'Ottocento ai giorni nostri
Data l'importanza tecnica, economica e simbolica della strada cantonale del San Gottardo, questo libro viene finalmente a colmare una lacuna.
illustr. b/n e colori
cm 17 x 24, pagg. 224
ISBN 88-85232-03-5
Edizioni Arca
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"La strada cantonale del San Gottardo", la Tremola, fu realizzata tra il 1828 e il 1832 ma non è mai stata oggetto di uno studio approfondito. In questo libro sono esaminati i presupposti che ne hanno reso possibile la costruzione: le condizioni economiche della Svizzera del tempo, le modalità dei trasporti a soma sulla mulattiera, i cambiamenti intervenuti con l'introduzione dei carri e della libera concorrenza sulle strade ticinesi e le difficili trattative tra i "cantoni gottardisti" per definire un accordo.
La costruzione e le caratteristiche della nuova strada sono viste in relazione alla tecnica stradale del tempo, che ebbe dei validi innovatori soprattutto negli ingegneri dei "Ponts et Chaussées" francesi.
Il contratto firmato da Francesco Meschini, progettista e costruttore della strada, con il governo ticinese fu poi giudicato "vergognoso" e nel 1830 contribuì al rovesciamento del regime dei Landamani: quello "scandalo" viene qui chiarito per la prima volta nei dettagli.
La gestione della strada e le nuove modalità dei trasporti sul passo posero all'amministrazione cantonale dei difficili problemi per assicurare il traffico delle merci nella lunga stagione invernale che furono risolti solo dopo diversi anni di "apprendistato". Questo periodo di adattamento rappresenta un'interessante avventura, a volte sorprendente, che sulla scorta dei documenti d'archivio viene raccontata dalla viva voce dei protagonisti.
Appena cinquant'anni dopo la sua costruzione la strada fu messa in secondo piano dalla ferrovia ma, negli anni Venti del nostro secolo, ritrovò con il traffico automobilistico una seconda giovinezza. Questa evoluzione è esaminata nei suoi aspetti problematici per lo smisurato incremento del traffico motorizzato che rese necessaria la costruzione del traforo autostradale relegando la vecchia Tremola al ruolo di strada turistica.
Data l'importanza tecnica, economica e simbolica della strada cantonale del San Gottardo, questo libro ben documentato viene finalmente a colmare una lacuna. |
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Sensazioni in Capriasca
Percorso naturalistico adatto a persone cieche e ipovedenti.
Una guida.
A cura di Daniele Besomi
Illustrazioni di Emiliana Foletti e Paola Ricceri.
cm 13 x 21, pagg. 52
© 2005 Unitas
ISBN 88-85232-15-9
Edizioni Arca

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"Sensazioni in Capriasca" è un percorso che invita a scoprire la natura e la sua diversità contando più sull'udito, sul tatto, sul gusto e sull'olfatto che non sulla vista.
La guida descrive l'ambiente e le caratteristiche di alcune delle specie animali e vegetali più comuni di questa zona rurale, una postazione accoglie piante odorose e una raccolta di cortecce e foglie degli alberi più rappresentativi, l'audioguida allegata presenta i canti di diversi uccelli, rane, grilli e cavallette.
UNITAS
Via San Gottardo 49, CH-6598 Tenero, e-mail: info@unitas.ch |
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Ivano Torre
Nuovissimo metodo di ritmica
Introduzione alla lettura musica cm 21 x 30, 86 pagine.
ISBN 88-85232-06-X
Edizioni Arca
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[Dalla prefazione]
Un nuovo metodo di introduzione alla musica, per giustificare la sua pubblicazione, deve contenere in sè il segno dell’originalità: deve percorrere una via diversa da quelle delineate dai modelli precedenti.
Il lavoro di Ivano Torre segue la linea tracciata dalla storia stessa dell’autore, quella di un musicista naturale che si lascia guidare, nella sua ricerca, dalla pulsazione ritmica del suo essere.
Il rapporto con la musica di Ivano Torre scaturisce da una capacità istintiva di percepire il ritmo del mondo che lo circonda. Questa caratteristica non viene meno neppure nei suoi lavori più complessi, più elaborati sul piano concettuale.
L’amore per il ritmo (Torre è soprattutto percussionista anche quando è compositore o esploratore di nuovi effetti timbrici) l’ha portato a svelare a numerosi allievi i suoi segreti per riuscire a vivere la musica in modo spontaneo.
Il suo “metodo di introduzione alla lettura musicale” è il risultato di lunghe esperienze didattiche.
La qualità più evidente del manuale è quella di evitare accuratamente, nella parte introduttiva, la grafia musicale. Torre inventa una notazione personale, comprensibile anche a lettori completamente privi di nozioni. Ciò permette di instaurare un immediato rapporto di fiducia tra l’insegnante e l’allievo.
Solo quando i concetti di base del ritmo sono assimilati (tramite numerose esemplificazioni tratte dai gesti quotidiani e verificati con esercizi musicali progressivi) si passa dal metodo grafico creato dall’autore a quello tradizionale. L’allievo è in grado in poche lezioni di capire le regole di base verificando ogni concetto con il più naturale degli strumenti: il corpo, che si esprime con i passi, il battito delle mani, la sillabazione, gli scioglilingua.
Il tutto è accompagnato da semplici testi esplicativi, di facile approccio e convincenti perché pervasi da un profondo e genuino amore per la musica.
Pietro Antonini
Direttore artistico della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera Italiana. |
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Testi e recensioni
Dopo Maremosso
Massimo De Simoni
Nel contorno delle parole
cm 11,5 x 18,5, pagg. 52
brossura, tiratura limitata numerata.
ISBN 88-85232-05-1
Edizioni Arca
Recensioni: Bruno Quaranta (La Stampa; Massimo Onofri (Diario della Settimana); Giovanni Pacchiano (Corriere della Sera); Martino Mazzonis (Liberazione); Sergej Roic (Corriere del Ticino); Donata Berra, Paolo Zampini.
Testi di presentazione: Arnaldo Colasanti, Giovanni Orelli, Raul Montanari. [...] |
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| "nascita e copula e morte" dice un verso di Eliot. Copula come intercapedine tra il muro della nascita e il muro della morte. Cosa mette, cosa versa Massimo De Simoni in questa intercapedine, in questo vuoto? Ghiaia, cocci, materiali di scarto, miti maligni di amori impossibili, immagini violente e sensuali, presagi di morte, con la secchezza lucida di un linguaggio senza lacrime [...] |
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Ivan Fontana
Temporalia
Poesie
cm 11,5 x 18,5, pagg. 72
ISBN 88-85232-18-3
Edizioni Arca
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Che Ivan Fontana sia un creativo non lo scopriamo certamente sfogliando questa raccolta di poesie.
Un architetto sta alla creatività come la luce a una giornata di sole, e le case progettate da Ivan sono la prova tangibile della sua vena creativa.
Progettare edifici però evidentemente non gli bastava più, ed allora ecco la rincorsa di una creatività nuova - che per qualcuno potrebbe forse addirittura apparire spericolata laddove sfocia nel rendere pubblico il proprio lavoro - veicolata dentro la realtà delle parole.
È la poesia, infatti, l’ultima frontiera della creatività di Ivan Fontana e v’è da credere che dietro questo lavoro – che a ben vedere ci sorprende e ci emoziona – ci sia un mondo diviso a metà tra la soddisfazione e la fatica.
La soddisfazione è quella di vedere sgorgare dal quotidiano, come un’acqua di sorgente, una produzione di versi che rappresenta il frutto di un vissuto intenso, di una ricerca interiore che si legge senza difficoltà tra le righe.
La fatica è, oserei dire, da leggere su due piani. Nel senso che scrivere spesso è faticoso, quando non trascina addirittura nel campo della sofferenza. Scrivere è faticoso perché richiede di dare un senso compiuto a sentimenti che albergano nel nostro animo e non sono sempre di facile individuazione, se non percorrendo strade a volte tortuose. [...]
[Tratto dalla prefazione di Tarcisio Bullo].
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