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Collana Biblioteca
Brossure, cm 11,5 x 21,5
Editore: Biblioteca Cantonale Bellinzona & Messaggi Brevi
viale Stefano Franscini 30a
CH-6501 Bellinzona
www.sbt.ti.ch/bcb
bcb-segr.sbt@ti.ch
«Sit verbum vox viva licet, vox mortua scriptum, scripta diu vivunt, non ita verba diu». Facciamo nostro l’arguto motto e con questa collanina offriamo alla riflessione del lettore la fedele trascrizione del pensiero intelligente di tante persone, donne e uomini di cultura, che hanno parlato nella nostra Biblioteca. |
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Fabio Pusterla
La biblioteca più grande del mondo non esiste |
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Fabio Pusterla (1957) insegna a Lugano in un liceo ed è attivo anche come saggista e ricercatore. Ha pubblicato tra l’altro con Claudia Patocchi il volume Cultura e linguaggio della Valle Intelvi (Senna Comasco, La Comasina, 1983) e ha curato, per la Fondazione Bembo, l’edizione critica delle opere narrative di Vittorio Imbriani (3 volumi, Milano, Longane- si/Guanda, 1992-94). Ha tradotto numerose opere poetiche di Philippe Jaccottet, nonché l’antologia di poesia francese contemporanea Nel pieno giorno dell’oscurità (Milano, Marcos y Marcos, 2000), il romanzo Adagio del portoghese Nuno Judice (Ripatransone, Sestante, 1994) e Cento piccole storie crudeli di Corinna Bille (Bellinzona, Casagrande, 2001).
È autore di quattro principali raccolte poetiche: Concessione all’inverno (Bellinzona, Casagrande, 1985, poi 2001); Bock- sten (Milano, Marcos y Marcos, 1989); Le cose senza storia (Milano, Marcos y Marcos, 1994); Pietra sangue (Milano, Marcos y Marcos, 1999).
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David Le Breton
Chemin de traverse: Èloge de la marche |
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David Le Breton (1953) insegna sociologia all’Università Marc Bloch di Strasburgo. Si occupa in particolare di antropologia del corpo, cui ha dedicato numerosi saggi. Tra i suoi lavori principali, Anthropologie du corps et modernité (Parigi, Presses universitaires de France, 1990), Passions du risque (Parigi, Métailié, 1991), La sociologie du corp (Parigi, Métai- lié, 1993), Anthropologie de la douleur (Parigi, Métailié, 1995), La sociologie du risque (Parigi, Presses universitaires de France, 1995), Du silence (Parigi, Métailié, 1997), Les passions ordinaires (Parigi, Colin, 1998), Conduites a risque. Des jeux de mort au jeu de vivre (Parigi, Presses universitaires de France, 2002). [...] |
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Anna Ruchat
Mimare Frasi |
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Anna Ruchat è nata a Zurigo nel 1959. Ha studiato filosofia a Pavia e germanistica a Zurigo con una tesi di dottorato su un taccuino inedito di Thomas Mann.
Dall'inizio degli anni Ottanta lavora come tradutrice dal tedesco per diverse case editrici. Tra i principali autori tradotti: Thomas Bernhard, Hrmann Burger, Friedrich Dürrenmatt, Nelly Sachs, Victor Klemperer, Mariella Mehr.
Dal 2000 insegna presso la Scuola per interpreti e traduttori del comune di Milano.
Nel 2004 ha pubblicato presso l'editore Casagrande il volume di racconti "In questa vita". |
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Giorgio Orelli
«La vita Fugge» |
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Giorgio Orelli è nato ad Airolo nel 1921 e vive a Bellinzona. Ë considerato uno dei maggiori poeti in lingua italiana. Ha pubblicato opere di poesia ("Né bianco né viola", Lugano 1944; "L'ora del tempo", Milano 1962; "Sinopie", Milano 1977; "Spiracoli", Milano 1989; "Il collo dell'anitra", Milano 2001); di narrativa ("Un giorno della vita", Milano 1960); di critica ("Accertamenti verbali", Milano 1978; "Quel ramo del lago di Como", Bellinzona 1982; "Accertamenti montaliani", Bologna 1984; "Il suono dei sospiri", Torino 1990; "Foscolo e le danzatrici", Parma 1992). È anche traduttore, tra l'altro di Goethe "Poesie scelte", Milano 1974). |
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Premio letterario
Castelli di Carta 2007 |
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Il premio letterario organizzato dalla Biblioteca cantonale di Bellinzona giunge alla sua seconda edizione. Esso è rivolto a scrittori esordienti di tutte le età, divisi nelle categorie degli adulti e degli scolari. Anche quest’anno il successo è stato notevole e incoraggiante: sono giunti testi da diverse zone del cantone Ticino, dalla fascia di confine, ma anche da zone meno vicine dell’Italia settentrionale. Il concorso individua due sue caratteristiche fondanti: da un lato, la traccia dell’incipit, concretizzatasi quest’anno nell’esordio perechiano «Sì, tutto potrebbe iniziare così, qui, in questo modo…»; d’altro canto la particolare estensione delle composizioni, che si è voluta rigidamente limitata e che configura la forma del racconto breve o brevissimo.
Il presente volume propone i racconti che la giuria ha ritenuto di premiare: dodici composizioni per dodici scrittori esordienti che vedono premiato con la pubblicazione i loro sforzi di dar seguito all’aspirazione della composizione letteraria. |
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Premio letterario
Castelli di carta 2008 |
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Il premio letterario organizzato dalla Biblioteca cantonale di Bellinzona giunge alla sua terza edizione. Esso è rivolto a scrittori esordienti di tutte le età, divisi nelle categorie degli adulti e dei ragazzi.
Il concorso individua due sue caratteristiche fondanti: da un lato, il genere giallo, concretizzatosi quest’anno nel tema “Giallo in biblioteca”; d’altro canto, la particolare estensione delle composizioni, che si è voluta rigidamente limitata e che configura la forma del racconto breve o brevissimo.
Il presente volume propone i racconti che la giuria ha ritenuto di selezionare: dodici composizioni per dodici scrittori, che vedono premiati con la pubblicazione i loro sforzi di dar seguito all’aspirazione della composizione letteraria. |
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Jean Soldini
Alberto Giacometti. L'arte di cominciare da capo |
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Jean Soldini è nato nella Svizzera italiana nel 1956. I suoi studi sono volti a delineare una metafisica alimentata da un’estetica dell’ospitalità come antidoto all’arroganza di un pensiero autoritario che, con i suoi travestimenti multiformi, è minaccia mai debellata contro l’esistente concreto e meticcio nel suo essere-con-altro. Tra le sue pubblicazioni: Alberto Giacometti. Le colossal, la mère, le “sacré”, L’Âge d’Homme, Lausanne 1993. Per Jaca Book (Milano): Saggio sulla discesa della bellezza. Linee per un’estetica, 1995, Alberto Giacometti.
La somiglianza introvabile, 1998, Il riposo dell’amato. Una metafisica per l’uomo nell’epoca del mercato come fine unico, 2005, Resistenza e ospitalità (di prossima pubblicazione, 2010). Ricordiamo, inoltre, Storia, memoria, arte sacra tra passato e futuro, in AA. VV., Sacre Arti, a cura di F. Gualdoni, con testi di T. Tzara, S. Yanagi, T. Burckhardt, FMR, Bologna 2008. Poesia: Cose che sporgono, Edizioni “alla chiara fonte”, Lugano, 2004 (Libro della Fondazione Schiller svizzera 2005) e Bivacchi, Edizioni Ulivo, Balerna (di prossima pubblicazione, 2009). |
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Premio letterario
Castelli di Carta 2009 |
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Questo volumetto racchiude i 12 racconti che la giuria ha selezionato come vincitori della 4a edizione del Concorso letterario in biblioteca “Castelli di carta”, scegliendoli da un nutrito numero di testi inviati da scrittori esordienti di ogni età.
Il volumetto è nel contempo scrigno e premio, certi che per un autore non via sia miglior soddisfazione che quello di essere pubblicato e letto.
L’esercizio scrittorio, chiesto ai partecipanti del concorso, si basava essenzialmente su due richieste: essere brevi, anzi brevissimi, e parlare del ”Profumo della biblioteca”.
La brevità ha richiesto concisione, indispensabilità ed essenzialità, ma senza dover diventare secchezza o laconicità; il profumo invece dava la possibilità di dilatare tramite i sensi la realtà, con il pericolo però di indulgere nei molli piaceri dei ricordi evocati o dei miasmi di locali chiusi se non alla muffa e alla polvere.
I più bravi hanno scartato e scelto altre vie: inedite, originali, leggibilissime, mostrando padronanza di strumenti narrativi e linguistici. [...] |
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Premio letterario
Castelli di Carta 2010 |
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Il Concorso letterario in biblioteca “Castelli di carta”, giunto alla 5a edizione, chiede ai concorrenti delle categorie dei “ragazzi” e degli “adulti” di scrivere un testo con il malagiato bottino di soli 1'800 caratteri e un tema scelto dalla Biblioteca cantonale di Bellinzona, che organizza annualmente la manifestazione. Ogni anno muta il tema, mentre rimane invariato l’angusto spazio in cui giostrare.
Titolo dell’edizione 2010: "Fiamme in biblioteca", apparentemente agevole per gli abbinamenti e i rimandi che permette; uno su tutti: l’incendio della biblioteca (che corona il Nome della rosa di Umberto Eco). Ma si sa, non bisogna scherzare col fuoco. Perché il pericolo è quello di scottarsi: in questo caso con temi triti e ritriti, con facili cliché, grazie ad una trappola sempre pronta a scattare, che fa di chi scrive – paradossalmente – uno strumento della scrittura.
Ma anche la presente edizione del concorso può annoverare 12 vincitori che hanno saputo redigere testi avvincenti, curiosi, drammatici, grazie alla loro passione per la letteratura, alla loro padronanza delle strutture narrative e della lingua italiana. [...] |
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Premio letterario
Castelli di Carta 2011 |
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Ci sono delle categorie di persone che le biblioteche proprio non le frequentano: ritengono la lettura uno spreco di tempo e le biblioteche uno sperpero di risorse pubbliche, che è bene destinare altrove. Le biblioteche – si sa – sono uno dei luoghi della cultura: si legge, ci si confronta, si discute, e come diceva Gesualdo Bufalino capita che possano diventare una «polveriera», «un arsenale di libertà» aggiungeva un anonimo. E infatti, i fautori del pensiero unico e del pensiero corto non amano le biblioteche perché evocano delle possibili alternative.
L’economia governa la società e orienta le scelte culturali: «Es gibt keine Alternativen, There Is No Alternative» sono gli slogan ripetuti del neoliberismo imperante che ai cittadini preferisce i consumatori. [...]
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