Ivano Torre
Nuovissimo metodo di ritmica
Introduzione alla lettura musica

cm 21 x 30, 86 pagine.
ISBN 88-85232-06-X
Edizioni Arca

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Nuovissimo metodo di ritmica
Introduzione alla lettura musica, di Ivano Torre.
Un nuovo metodo di introduzione alla musica, per giustificare la sua pubblicazione, deve contenere in sè il segno dell’originalità: deve percorrere una via diversa da quelle delineate dai modelli precedenti.
Il lavoro di Ivano Torre segue la linea tracciata dalla storia stessa dell’autore, quella di un musicista naturale che si lascia guidare, nella sua ricerca, dalla pulsazione ritmica del suo essere.
Il rapporto con la musica di Ivano Torre scaturisce da una capacità istintiva di percepire il ritmo del mondo che lo circonda. Questa caratteristica non viene meno neppure nei suoi lavori più complessi, più elaborati sul piano concettuale.
L’amore per il ritmo (Torre è soprattutto percussionista anche quando è compositore o esploratore di nuovi effetti timbrici) l’ha portato a svelare a numerosi allievi i suoi segreti per riuscire a vivere la musica in modo spontaneo.
Il suo “metodo di introduzione alla lettura musicale” è il risultato di lunghe esperienze didattiche.
La qualità più evidente del manuale è quella di evitare accuratamente, nella parte introduttiva, la grafia musicale. Torre inventa una notazione personale, comprensibile anche a lettori completamente privi di nozioni. Ciò permette di instaurare un immediato rapporto di fiducia tra l’insegnante e l’allievo.
Solo quando i concetti di base del ritmo sono assimilati (tramite numerose esemplificazioni tratte dai gesti quotidiani e verificati con esercizi musicali progressivi) si passa dal metodo grafico creato dall’autore a quello tradizionale. L’allievo è in grado in poche lezioni di capire le regole di base verificando ogni concetto con il più naturale degli strumenti: il corpo, che si esprime con i passi, il battito delle mani, la sillabazione, gli scioglilingua.
Il tutto è accompagnato da semplici testi esplicativi, di facile approccio e convincenti perché pervasi da un profondo e genuino amore per la musica.

Pietro Antonini
Direttore artistico della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera Italiana.

Riconoscendo l'incalcolabile patrimonio ritmico offerto dalla natura l'autore si accosta alle idee canoniche dell'etnomusicologia.
Da sempre l'uomo percepisce e imita i suoni del suo habitat, in un processo di identificazione che ha per protagonista il corpo stesso, come dimostrano ampiamente le culture tribali.
A titolo esemplare si veda la complessità dei ritmi africani - decifrati con dispendio di risorse dagli studiosi occidentali - compresa solo parzialmente dalla nostra sensibilità ricettiva di homo tecnologico.
Ma come apprendono gli elaborati schemi delle proprie tradizioni musicali i bambini di queste società?
Sin da piccoli, in un marsupio posto sulla schiena materna, essi vivono le sensazioni ritmiche che percorrono la madre; durante l'infanzia e l'adolescenza, quando prendono parte attiva alle danze imitando gli adulti, il ritmo già appartiene al loro corpo.
La trasmissione di conoscenze per emulazione non è subordinata ad alcuna operazione di tipo logico-razionale. Un procedimento analogo è riscontrabile, in tutte le culture, nell'apprendimento linguistico: senza spiegazioni il bambino imita i suoni uditi e li associa a immagini corrispondenti.
Ecco svelati i punti chiave del Metodo di Ivano Torre. Con esso l'allievo entra naturalmente nel ritmo tramite l'iconografia simbolica appositamente concepita, e correlata a una sequela di movimenti corporei da eseguire mediante esercizi.
Solo quando il senso del ritmo è stato assimilato si potrà passare alla fase intellettuale di trasposizione, dalla simbologia torreana al linguaggio corrente della notazione musicale.
Con la sua filosofia del "bisogna prima sentire", rispettando i fondamenti dell'apprendimento naturale, anteponendo cioè la sensazione fisica al riconoscimento razionale, l'autore ha individuato l'unica via, dai più disattesa, per un approccio finalmente corretto al ritmo: uno strumento didattico che si presta in modo egregio ad avvicinare e introdurre chiunque - anche i meno dotati - all'esperienza ritmica, un metodo universale adatto alla trascrizione di ogni sorta di ritmo, sino alla più complessa poliritmia.

Silvia Delorenzi-Schenkel
Etnomusicologa specializzata nell'ambito della musica per ragazzi, da un ventennio segue indagini e analisi comparative, con particolare attenzione ai metodi di educazione musicale nelle diverse culture. Dal 1990 è responsabile del settore della musica tradizionale e folcloristica presso la Fonoteca Nazionale Svizzera di Lugano.
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